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<title>Psicologia e dintorni</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
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<itunes:subtitle>Psicologia e dintorni</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Psicologia e dintorni per meglio conoscere uomo e quello che fa.</itunes:summary>
<description>Psicologia e dintorni per meglio conoscere uomo e quello che fa.</description>
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<copyright>(c)2006-2010 RVS</copyright>
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    <itunes:name>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:name>
    <itunes:email>rvs@radiovocedellasperanza.it</itunes:email>
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<title>Disturbo esplosivo intermittente: quando la rabbia non è unemozione, ma un problema</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Su Repubblica del 15 marzo è stata riportata la notizia di uno studio americano, pubblicato da Ronald Kessler su Archives of general Psychiatry,  secondo il quale un americano su 20 è affetto da disturbo esplosivo intermittente. In questi casi, continua larticolo, la rabbia non è unemozione, ma un problema. Cosa è il disturbo esplosivo intermittente di cui si parla?  Quanto è diffuso? Quando l&#039;aggressivita' è normale e quando patologica? Come gestire la rabbia? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il dott. Ciro Aurigemma, psicologo. </itunes:subtitle>
<itunes:summary>Su Repubblica del 15 marzo è stata riportata la notizia di uno studio americano, pubblicato da Ronald Kessler su Archives of general Psychiatry,  secondo il quale un americano su 20 è affetto da disturbo esplosivo intermittente. In questi casi, continua larticolo, la rabbia non è unemozione, ma un problema. Cosa è il disturbo esplosivo intermittente di cui si parla?  Quanto è diffuso? Quando l&#039;aggressivita' è normale e quando patologica? Come gestire la rabbia? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il dott. Ciro Aurigemma, psicologo. </itunes:summary>
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<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Speranza nella famiglia</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Luomo di oggi è convinto di dover sostenere e portare avanti da solo la propria vita. Lo sviluppo dellagnosticismo e dellateismo ha portato ad una progressiva rimozione di Dio. Questa mancanza di fiducia nel Signore può determinare nella coppia una mancanza di speranza nel futuro e di fiducia in loro stessi nel costruire un rapporto solido e duraturo, nelleducare eventuali figli. Qual è il primo passo fondamentale per ricostruire relazioni di coppia durevoli e che resistano alle tempeste della vita, alla precarieta' del lavoro, alle crisi economiche che investono le finanze delle famiglie, alla paura dellabbandono del coniuge? Su quale valore importante può una coppia costruire il suo futuro? Mario Calvagno, redattore di RVS, intervista il dott. Pino Castro, pastore avventista e psicologo.  </itunes:subtitle>
<itunes:summary>Luomo di oggi è convinto di dover sostenere e portare avanti da solo la propria vita. Lo sviluppo dellagnosticismo e dellateismo ha portato ad una progressiva rimozione di Dio. Questa mancanza di fiducia nel Signore può determinare nella coppia una mancanza di speranza nel futuro e di fiducia in loro stessi nel costruire un rapporto solido e duraturo, nelleducare eventuali figli. Qual è il primo passo fondamentale per ricostruire relazioni di coppia durevoli e che resistano alle tempeste della vita, alla precarieta' del lavoro, alle crisi economiche che investono le finanze delle famiglie, alla paura dellabbandono del coniuge? Su quale valore importante può una coppia costruire il suo futuro? Mario Calvagno, redattore di RVS, intervista il dott. Pino Castro, pastore avventista e psicologo.  </itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Quanto ci è prossimo il prossimo?</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Sul settimanale D  La Repubblica delle donne il filosofo e psicoanalista Umberto Galimberti risponde, nell&#039;ambito della sua rubrica, ad un lettore che scrive quanto segue: "la tradizione cristiana ci dice: &quot;...ama il prossimo tuo come te stesso...&quot;. Mi pare che il vero significato di questa frase non sia tanto nellaltruistico gesto damore verso gli altri, quanto nella capacita' di &quot;amare se stessi&quot; PRIMA di poter &quot;amare gli altri&quot;". E realmente così? Galimberti risponde citando un altro psicoanalista, Luigi Zoja, che si pone un interrogativo: se, come ha annunciato Nietzsche a fine Ottocento,Dio è morto, passato il Novecento, non è tempo di dire che anche il prossimo è morto? Lo abbiamo ucciso noi? Gesù nel Vangelo, rispondendo a chi gli chiedeva come ottenere la vita eterna, risponde di osservare i comandamenti e di amare Dio con tutte le proprie forze e il prossimo come se stessi. E quando linterlocutore esprime dubbi sul prossimo, ma certezze sulla propria integrita', Gesù racconta la cosiddetta Parabola del buon Samaritano. Ma allora legoismo e la paura dellaltro non conoscono differenze derivanti dallepoca, dalla societa', dalla professione o da altro ancora? Qual è il rapporto fra depressione ed eliminazione del prossimo dal proprio orizzonte personale? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il dott. Lucio Altin, pastore, responsabile del Dipartimento della Famiglia dell&#039;Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste. Ha conseguito un master negli Stati Uniti in terapia della famiglia.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Sul settimanale D  La Repubblica delle donne il filosofo e psicoanalista Umberto Galimberti risponde, nell&#039;ambito della sua rubrica, ad un lettore che scrive quanto segue: "la tradizione cristiana ci dice: &quot;...ama il prossimo tuo come te stesso...&quot;. Mi pare che il vero significato di questa frase non sia tanto nellaltruistico gesto damore verso gli altri, quanto nella capacita' di &quot;amare se stessi&quot; PRIMA di poter &quot;amare gli altri&quot;". E realmente così? Galimberti risponde citando un altro psicoanalista, Luigi Zoja, che si pone un interrogativo: se, come ha annunciato Nietzsche a fine Ottocento,Dio è morto, passato il Novecento, non è tempo di dire che anche il prossimo è morto? Lo abbiamo ucciso noi? Gesù nel Vangelo, rispondendo a chi gli chiedeva come ottenere la vita eterna, risponde di osservare i comandamenti e di amare Dio con tutte le proprie forze e il prossimo come se stessi. E quando linterlocutore esprime dubbi sul prossimo, ma certezze sulla propria integrita', Gesù racconta la cosiddetta Parabola del buon Samaritano. Ma allora legoismo e la paura dellaltro non conoscono differenze derivanti dallepoca, dalla societa', dalla professione o da altro ancora? Qual è il rapporto fra depressione ed eliminazione del prossimo dal proprio orizzonte personale? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il dott. Lucio Altin, pastore, responsabile del Dipartimento della Famiglia dell&#039;Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste. Ha conseguito un master negli Stati Uniti in terapia della famiglia.</itunes:summary>
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<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Traccia di Trinita' nel genoma umano</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>In occasione di quella che per i cattolici è la celebrazione della festa della Trinita' Divina, il papa ha fatto alcune dichiarazioni che i quotidiani hanno riportato: "La prova più forte che siamo fatti ad immagine della Trinita' è questa: solo lamore ci rende felici, perché viviamo per amare ed essere amati- ha detto Benedetto XVI - Usando un`analogia suggerita dalla biologia, diremmo che l`essere umano porta nel proprio genoma la traccia profonda della Trinita', di Dio-Amore". Qual è il significato profondo di questa affermazione? Come si può spiegare, insomma, questo bisogno damore, anche in chi sembra non manifestarlo? Cosa dice la Bibbia in merito allamore eterno di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo nei confronti dellintera umanita'? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il dott. Lucio Altin, pastore, responsabile del Dipartimento della Famiglia dell&#039;Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste. Ha conseguito un master negli Stati Uniti in terapia della famiglia.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>In occasione di quella che per i cattolici è la celebrazione della festa della Trinita' Divina, il papa ha fatto alcune dichiarazioni che i quotidiani hanno riportato: "La prova più forte che siamo fatti ad immagine della Trinita' è questa: solo lamore ci rende felici, perché viviamo per amare ed essere amati- ha detto Benedetto XVI - Usando un`analogia suggerita dalla biologia, diremmo che l`essere umano porta nel proprio genoma la traccia profonda della Trinita', di Dio-Amore". Qual è il significato profondo di questa affermazione? Come si può spiegare, insomma, questo bisogno damore, anche in chi sembra non manifestarlo? Cosa dice la Bibbia in merito allamore eterno di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo nei confronti dellintera umanita'? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il dott. Lucio Altin, pastore, responsabile del Dipartimento della Famiglia dell&#039;Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste. Ha conseguito un master negli Stati Uniti in terapia della famiglia.</itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Rapporti interpersonali, liberta' e dignita' - I seminari 2009 dell&#039;ISN</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>LInternational Society of Neuropsychophysiology (ISN) inaugura i Seminari 2009. Dal 12 giugno al 31 luglio, ogni venerdì dalle 19 alle 22, un nuovo seminario con temi che vanno dalla comunicazione alla gestione dei rapporti interpersonali, dalla liberta' di coscienza alla dignita' umana. I seminari sono tenuti dal prof. Michele Trimarchi, presso la sede dellISN a Roma in Via Alessandro Serpieri 11 e, in videoconferenza, presso la sede di Puia di Prata in provincia di Pordenone. A chi sono rivolti questi seminari? Conflitti, condizionamenti, paure, comunicazione, rapporto genitori/figli, rapporto di coppia, invidie, rapporto nutrizione/qualita' della vita. Su quale base sono stati scelti questi argomenti? Cosa li accomuna? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN di Roma.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>LInternational Society of Neuropsychophysiology (ISN) inaugura i Seminari 2009. Dal 12 giugno al 31 luglio, ogni venerdì dalle 19 alle 22, un nuovo seminario con temi che vanno dalla comunicazione alla gestione dei rapporti interpersonali, dalla liberta' di coscienza alla dignita' umana. I seminari sono tenuti dal prof. Michele Trimarchi, presso la sede dellISN a Roma in Via Alessandro Serpieri 11 e, in videoconferenza, presso la sede di Puia di Prata in provincia di Pordenone. A chi sono rivolti questi seminari? Conflitti, condizionamenti, paure, comunicazione, rapporto genitori/figli, rapporto di coppia, invidie, rapporto nutrizione/qualita' della vita. Su quale base sono stati scelti questi argomenti? Cosa li accomuna? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN di Roma.</itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>La fede nasce nel cervello  seconda parte</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Nella prima parte del programma abbiamo analizzato e commentato alcuni studi sulla capacita' innata del nostro cervello di reagire al soprannaturale. Continuiamo quindi ad approfondire questi meccanismi. Quali sono le implicazioni nel quotidiano e nel proprio cammino di vita, sia per chi non ha fatto lesperienza del credere, sia per chi crede? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il dott. Lucio Altin, pastore, responsabile del Dipartimento della Famiglia dell&#039;Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste. Ha conseguito un master negli Stati Uniti in terapia della famiglia.
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<itunes:summary>Nella prima parte del programma abbiamo analizzato e commentato alcuni studi sulla capacita' innata del nostro cervello di reagire al soprannaturale. Continuiamo quindi ad approfondire questi meccanismi. Quali sono le implicazioni nel quotidiano e nel proprio cammino di vita, sia per chi non ha fatto lesperienza del credere, sia per chi crede? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il dott. Lucio Altin, pastore, responsabile del Dipartimento della Famiglia dell&#039;Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste. Ha conseguito un master negli Stati Uniti in terapia della famiglia.
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<pubDate>Thu, 28 May 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Bambini: quanta e quale televisione?</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Nel 1996 David, un dodicenne di Noceto, si impiccò per gioco per emulare unesecuzione capitale che aveva visto in un film in tv. Da allora gli abitanti del piccolo centro alle porte di Parma spengono la televisione per lintero mese di maggio e dedicano una settimana, la Settimana della creativita', ad attivita' ludiche, sportive o teatrali alternative alla televisione babysitter. Comè possibile che la tv faccia confondere nella mente di un bambino la finzione con la realta'? Cè veramente una lotta tra televisione e creativita'? Da qualche anno vengono trasmessi programmi per bambini anche in orari prescolastici, al mattino presto. Con quali effetti? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, lo hanno chiesto al dott. Ciro Aurigemma, psicologo. Con Mariarosa Cavalieri, che ha studiato teologia e svolge attualmente un lavoro pastorale all&#039;interno del Dipartimento Giovani della Chiesa Cristiana Avventista nel settore bambini, abbiamo parlato delle sue esperienze televisive di educatrice e di mamma, e dei sussidi creativi per bambini utilizzati nelle chiese avventiste e nei campeggi scout estivi. </itunes:subtitle>
<itunes:summary>Nel 1996 David, un dodicenne di Noceto, si impiccò per gioco per emulare unesecuzione capitale che aveva visto in un film in tv. Da allora gli abitanti del piccolo centro alle porte di Parma spengono la televisione per lintero mese di maggio e dedicano una settimana, la Settimana della creativita', ad attivita' ludiche, sportive o teatrali alternative alla televisione babysitter. Comè possibile che la tv faccia confondere nella mente di un bambino la finzione con la realta'? Cè veramente una lotta tra televisione e creativita'? Da qualche anno vengono trasmessi programmi per bambini anche in orari prescolastici, al mattino presto. Con quali effetti? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, lo hanno chiesto al dott. Ciro Aurigemma, psicologo. Con Mariarosa Cavalieri, che ha studiato teologia e svolge attualmente un lavoro pastorale all&#039;interno del Dipartimento Giovani della Chiesa Cristiana Avventista nel settore bambini, abbiamo parlato delle sue esperienze televisive di educatrice e di mamma, e dei sussidi creativi per bambini utilizzati nelle chiese avventiste e nei campeggi scout estivi. </itunes:summary>
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<pubDate>Tue, 12 May 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>La fede nasce nel cervello  prima parte</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Nei credenti come nei non credenti, la questione dell&#039; esistenza di un aldila' impegna aree della corteccia cerebrale molto evolute che sono, così come la facolta' di credere in una divinita', assenti nelle specie diverse dall&#039; uomo. Un gruppo di ricercatori dei National Institutes of Health (Nih) americani è andato a pizzicare le aree del senso divino con alcune domande a sfondo religioso, e ha poi monitorato il tutto attraverso la risonanza magnetica. Ne è uscito fuori che il cervello umano è stato geneticamente configurato per incoraggiare la fede religiosa. Lassorbimento dell&#039; io allinterno di qualcosa di più vasto non deriva da una costruzione emotiva o da un pensiero pio, ma da eventi neurologici. Come dobbiamo interpretare queste informazioni sulla capacita' innata del  nostro cervello di reagire al soprannaturale? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il dott. Lucio Altin, pastore, responsabile del Dipartimento della Famiglia dell&#039;Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste. Ha conseguito un master negli Stati Uniti in terapia della famiglia. </itunes:subtitle>
<itunes:summary>Nei credenti come nei non credenti, la questione dell&#039; esistenza di un aldila' impegna aree della corteccia cerebrale molto evolute che sono, così come la facolta' di credere in una divinita', assenti nelle specie diverse dall&#039; uomo. Un gruppo di ricercatori dei National Institutes of Health (Nih) americani è andato a pizzicare le aree del senso divino con alcune domande a sfondo religioso, e ha poi monitorato il tutto attraverso la risonanza magnetica. Ne è uscito fuori che il cervello umano è stato geneticamente configurato per incoraggiare la fede religiosa. Lassorbimento dell&#039; io allinterno di qualcosa di più vasto non deriva da una costruzione emotiva o da un pensiero pio, ma da eventi neurologici. Come dobbiamo interpretare queste informazioni sulla capacita' innata del  nostro cervello di reagire al soprannaturale? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, intervistano il dott. Lucio Altin, pastore, responsabile del Dipartimento della Famiglia dell&#039;Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste. Ha conseguito un master negli Stati Uniti in terapia della famiglia. </itunes:summary>
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<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Io penso positivo - Più ottimismo, più salute</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Chi pensa positivo si ammala meno e ha una vita migliore e più lunga. I pessimisti hanno infatti il 30% di possibilita' in più di ammalarsi rispetto agli ottimisti. E quello che ha dimostrato uno studio dei ricercatori dellUniversita' statunitense di Pittsburgh. Ci sono altre correlazioni, dimostrate da precedenti studi, fra il pensare positivo o negativo, e ciò che poi si realizza? Ottimisti si nasce o si diventa? Qual è la relazione fra pensiero, parola e azione? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, lo hanno chiesto al dott. Ciro Aurigemma, psicologo. La Sacra Scrittura è ricca di messaggi che esortano allottimismo. Gesù è indicato come il rimedio ad ogni ansia e preoccupazione. Può la fede aiutarci a cambiare il nostro modo di vedere le cose? I nostri redattori lo hanno chiesto a Mariarosa Cavalieri. Ha studiato teologia in Francia; attualmente svolge un lavoro pastorale all&#039;interno del Dipartimento Giovani della Chiesa Cristiana Avventista, in particolare nel settore dei bambini.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Chi pensa positivo si ammala meno e ha una vita migliore e più lunga. I pessimisti hanno infatti il 30% di possibilita' in più di ammalarsi rispetto agli ottimisti. E quello che ha dimostrato uno studio dei ricercatori dellUniversita' statunitense di Pittsburgh. Ci sono altre correlazioni, dimostrate da precedenti studi, fra il pensare positivo o negativo, e ciò che poi si realizza? Ottimisti si nasce o si diventa? Qual è la relazione fra pensiero, parola e azione? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, lo hanno chiesto al dott. Ciro Aurigemma, psicologo. La Sacra Scrittura è ricca di messaggi che esortano allottimismo. Gesù è indicato come il rimedio ad ogni ansia e preoccupazione. Può la fede aiutarci a cambiare il nostro modo di vedere le cose? I nostri redattori lo hanno chiesto a Mariarosa Cavalieri. Ha studiato teologia in Francia; attualmente svolge un lavoro pastorale all&#039;interno del Dipartimento Giovani della Chiesa Cristiana Avventista, in particolare nel settore dei bambini.</itunes:summary>
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<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Vedo rosso: colori e comportamenti</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>E noto da tempo che lambiente di lavoro, lilluminazione e i colori hanno un ruolo rilevante nel benessere o malessere dei lavoratori. Una ricerca canadese, pubblicata in questi giorni, ne da' ulteriore conferma. A quali applicazioni può portare questa consapevolezza? Ci sono dei casi in cui giocare con colori e illuminazione può essere particolarmente utile? Secondo quali meccanismi questi fattori influenzano luomo? Sono validi in tutti i casi? Mario Calvagno, redattore di RVS, intervista il dott. Ciro Aurigemma, psicologo. </itunes:subtitle>
<itunes:summary>E noto da tempo che lambiente di lavoro, lilluminazione e i colori hanno un ruolo rilevante nel benessere o malessere dei lavoratori. Una ricerca canadese, pubblicata in questi giorni, ne da' ulteriore conferma. A quali applicazioni può portare questa consapevolezza? Ci sono dei casi in cui giocare con colori e illuminazione può essere particolarmente utile? Secondo quali meccanismi questi fattori influenzano luomo? Sono validi in tutti i casi? Mario Calvagno, redattore di RVS, intervista il dott. Ciro Aurigemma, psicologo. </itunes:summary>
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<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Troppa solitudine fa male al cervello?</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>La vita sociale fa provare piacere al nostro cervello, mentre la solitudine sembra modificarne  il funzionamento. E quanto risulta da una ricerca effettuata presso lUniversita' di Chicago, dove unequipe di ricercatori ha sottoposto 23 ragazze a precisi questionari psicologici per valutarne il grado di solitudine. Poi ha mostrato loro immagini che rimandavano  a contesti felici (persone che ridevano o scherzavano), scoprendo così, con laiuto della risonanza magnetica, che nel cervello delle giovani le aree neuronali dellappagamento erano tanto più inerti quanto erano sole. Sono  condivisibili i risultati di questa ricerca o possono causare confusione nelle persone che soffrono di disagi di questo tipo? Quali sono gli effetti neurologici della solitudine sul cervello e sulla vita relazionale? Sono sempre e soltanto negativi? Può la solitudine aiutare a riscoprire dei valori spirituali basilari? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, lo hanno chiesto al prof. Michele Trimarchi, psicologo, scienziato e fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN International Society of Neuropsychophysiology di Roma.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>La vita sociale fa provare piacere al nostro cervello, mentre la solitudine sembra modificarne  il funzionamento. E quanto risulta da una ricerca effettuata presso lUniversita' di Chicago, dove unequipe di ricercatori ha sottoposto 23 ragazze a precisi questionari psicologici per valutarne il grado di solitudine. Poi ha mostrato loro immagini che rimandavano  a contesti felici (persone che ridevano o scherzavano), scoprendo così, con laiuto della risonanza magnetica, che nel cervello delle giovani le aree neuronali dellappagamento erano tanto più inerti quanto erano sole. Sono  condivisibili i risultati di questa ricerca o possono causare confusione nelle persone che soffrono di disagi di questo tipo? Quali sono gli effetti neurologici della solitudine sul cervello e sulla vita relazionale? Sono sempre e soltanto negativi? Può la solitudine aiutare a riscoprire dei valori spirituali basilari? Mario Calvagno e Carmen Zammataro, redattori di RVS, lo hanno chiesto al prof. Michele Trimarchi, psicologo, scienziato e fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN International Society of Neuropsychophysiology di Roma.</itunes:summary>
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<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Odio e amore: stesse zone nel cervello</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Presso il laboratorio di Neurobiologia della University College di Londra è stata realizzata la mappatura dei circuiti dellodio nel cervello umano. Sembra che le zone del cervello attivate dallodio coincidano, in parte, con quelle attivate dallamore. I ricercatori britannici hanno fotografato la mente di un gruppo di volontari impegnati a guardare la foto di qualcuno che detestavano con tutto il cuore, e hanno  scoperto che il circuito cerebrale dellodio si sovrappone, in parte, a quello dellamore. E veramente così sottile la linea che separa lodio dallamore anche nel nostro cervello? Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano il prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN (INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY) di Roma. </itunes:subtitle>
<itunes:summary>Presso il laboratorio di Neurobiologia della University College di Londra è stata realizzata la mappatura dei circuiti dellodio nel cervello umano. Sembra che le zone del cervello attivate dallodio coincidano, in parte, con quelle attivate dallamore. I ricercatori britannici hanno fotografato la mente di un gruppo di volontari impegnati a guardare la foto di qualcuno che detestavano con tutto il cuore, e hanno  scoperto che il circuito cerebrale dellodio si sovrappone, in parte, a quello dellamore. E veramente così sottile la linea che separa lodio dallamore anche nel nostro cervello? Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano il prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN (INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY) di Roma. </itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Come mutano cervello e pensiero nellera di internet</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Recentemente il quotidiano La Repubblica ha pubblicato un articolo dal titolo Il cervello formato internet. Secondo uno studio dellUniversity College di Londra leggere e pensare non è più come una volta. Per chi usa internet ormai lo scopo è la rapidita'; a rimetterci sono lepica e il racconto, lanalisi e il profondo. Il web insomma peggiora la nostra mente o sviluppa nuove capacita' e varia lintelligenza? Cervello-contemplativo oppure cervello-computer per  ricerche veloci? Ci sono molti fra i giovani, ma ormai anche fra i giovani adulti, che fanno più cose contemporaneamente: chat, i-pod, messaggini ecc. Tutte queste attivita' sovrapposte causano disturbi dellattenzione o al contrario aiutano il cervello a ricordare, ad amplificare la memoria? Il cervello si rigenera con nuove connessioni anche in eta' avanzata; può essere esercitato e migliorare le sue performance. Come una mente adulta può essere riprogrammata dallera di internet? Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano il prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN (INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY) di Roma.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Recentemente il quotidiano La Repubblica ha pubblicato un articolo dal titolo Il cervello formato internet. Secondo uno studio dellUniversity College di Londra leggere e pensare non è più come una volta. Per chi usa internet ormai lo scopo è la rapidita'; a rimetterci sono lepica e il racconto, lanalisi e il profondo. Il web insomma peggiora la nostra mente o sviluppa nuove capacita' e varia lintelligenza? Cervello-contemplativo oppure cervello-computer per  ricerche veloci? Ci sono molti fra i giovani, ma ormai anche fra i giovani adulti, che fanno più cose contemporaneamente: chat, i-pod, messaggini ecc. Tutte queste attivita' sovrapposte causano disturbi dellattenzione o al contrario aiutano il cervello a ricordare, ad amplificare la memoria? Il cervello si rigenera con nuove connessioni anche in eta' avanzata; può essere esercitato e migliorare le sue performance. Come una mente adulta può essere riprogrammata dallera di internet? Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano il prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN (INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY) di Roma.</itunes:summary>
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<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>A trentanni dalla legge 180  la psichiatria prima  e dopo la legge Basaglia </title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>A Roma, presso lIstituto Superiore di Sanita', il Convegno A trentanni dalla legge 180  la psichiatria prima  e dopo la legge Basaglia organizzato dal Reparto di Neuroscienze Comportamentali, Dipartimento di Biologia cellulare e Neuroscienze dellIstituto Superiore di Sanita', Roma. Qualera la situazione precedente alla legge 180 e quali cambiamenti questa legge ha apportato? Cosa succede quando la mente si ammala? La salute mentale può essere recuperata? La legge 180 ha risposto ai problemi dei malati di mente? Quali modifiche si prospettano? Le nuove linee di indirizzo nazionali per la salute mentale sono sufficienti?  Intervista di Mario Calvagno e Carmen Zammataro a due ospiti presenti al Convegno, il  prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70 80, presidente ISN - INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY di Roma e il dottor Ciro Aurigemma, psicologo.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>A Roma, presso lIstituto Superiore di Sanita', il Convegno A trentanni dalla legge 180  la psichiatria prima  e dopo la legge Basaglia organizzato dal Reparto di Neuroscienze Comportamentali, Dipartimento di Biologia cellulare e Neuroscienze dellIstituto Superiore di Sanita', Roma. Qualera la situazione precedente alla legge 180 e quali cambiamenti questa legge ha apportato? Cosa succede quando la mente si ammala? La salute mentale può essere recuperata? La legge 180 ha risposto ai problemi dei malati di mente? Quali modifiche si prospettano? Le nuove linee di indirizzo nazionali per la salute mentale sono sufficienti?  Intervista di Mario Calvagno e Carmen Zammataro a due ospiti presenti al Convegno, il  prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70 80, presidente ISN - INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY di Roma e il dottor Ciro Aurigemma, psicologo.</itunes:summary>
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<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Mancini: il mondo si guida con la mano sinistra?</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>In un articolo recente pubblicato su La Repubblica è stato sottolineato il fatto che molti uomini di governo del passato remoto e recente erano mancini. Si tratta, tra gli altri, di Giulio Cesare, Alessandro Magno e Napoleone, ma anche di quattro degli ultimi presidenti degli Stati Uniti e di entrambi gli odierni candidati. Ma perché si nasce mancini e come funziona il cervello di un mancino? La persona mancina ha maggiori problemi, rispetto a chi è destro, nel campo della logica, della manualita', della socializzazione? Si è mancini solo nelluso della mano oppure intervengono anche altre parti o organi del corpo? Che dire degli ambidestri? Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano il prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70 80, presidente ISN - INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY di Roma.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>In un articolo recente pubblicato su La Repubblica è stato sottolineato il fatto che molti uomini di governo del passato remoto e recente erano mancini. Si tratta, tra gli altri, di Giulio Cesare, Alessandro Magno e Napoleone, ma anche di quattro degli ultimi presidenti degli Stati Uniti e di entrambi gli odierni candidati. Ma perché si nasce mancini e come funziona il cervello di un mancino? La persona mancina ha maggiori problemi, rispetto a chi è destro, nel campo della logica, della manualita', della socializzazione? Si è mancini solo nelluso della mano oppure intervengono anche altre parti o organi del corpo? Che dire degli ambidestri? Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano il prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70 80, presidente ISN - INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY di Roma.</itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Il problema del bullismo</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Il problema del bullismo. Conversazione con la dottorerssa Sara Furnari a cura di Marco Carmina. Puntata 2.</itunes:subtitle>
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<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Il problema del bullismo</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Conversazione con la dottorerssa Sara Furnari a cura di Marco Carmina. Puntata 5.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Conversazione con la dottorerssa Sara Furnari a cura di Marco Carmina. Puntata 5.</itunes:summary>
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<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Il problema del bullismo</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Il problema del bullismo. Conversazione con la dottorerssa Sara Furnari a cura di Marco Carmina. Puntata 3.</itunes:subtitle>
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<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Il problema del bullismo</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Il problema del bullismo. Conversazione con la dottorerssa Sara Furnari a cura di Marco Carmina. Puntata 4.</itunes:subtitle>
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<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Il problema del bullismo</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Il problema del bullismo. Conversazione con la dottorerssa Sara Furnari a cura di Marco Carmina. Puntata 1.</itunes:subtitle>
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<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Educazione per la dignita' umana</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>La Dichiarazione Universale dei Diritti dellUomo riconosce a tutti gli esseri umani del pianeta pari dignita'. Come educare alla dignita' e ai diritti umani? I bambini e i giovani sono ancora educabili nonostante i condizionamenti dell&#039;attuale societa' consumistica? Qual è la differenza tra educazione e istruzione? Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano il prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN (INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY) di Roma.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>La Dichiarazione Universale dei Diritti dellUomo riconosce a tutti gli esseri umani del pianeta pari dignita'. Come educare alla dignita' e ai diritti umani? I bambini e i giovani sono ancora educabili nonostante i condizionamenti dell&#039;attuale societa' consumistica? Qual è la differenza tra educazione e istruzione? Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano il prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN (INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY) di Roma.</itunes:summary>
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<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Lo sviluppo della coscienza</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>La nostra coscienza consiste nella conoscenza prodotta dallidentificazione obiettiva ed oggettiva della realta' che ci circonda. Quando si sviluppa o si dovrebbe sviluppare? Lindividuo può comandare corpo e cervello? Può usare la propria intelligenza per programmare e realizzare le proprie azioni e la propria vita? Se allo sviluppo biologico non corrisponde quello della coscienza, cosa accade? Come educare il bambino per renderlo padrone della propria coscienza? Intervista di Mario Calvagno e Carmen Zammataro al prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN (INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY) di Roma. </itunes:subtitle>
<itunes:summary>La nostra coscienza consiste nella conoscenza prodotta dallidentificazione obiettiva ed oggettiva della realta' che ci circonda. Quando si sviluppa o si dovrebbe sviluppare? Lindividuo può comandare corpo e cervello? Può usare la propria intelligenza per programmare e realizzare le proprie azioni e la propria vita? Se allo sviluppo biologico non corrisponde quello della coscienza, cosa accade? Come educare il bambino per renderlo padrone della propria coscienza? Intervista di Mario Calvagno e Carmen Zammataro al prof. Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuropsicofisiologia negli anni 70-80, presidente ISN (INTERNATIONAL SOCIETY OF NEUROPSYCHOPHYSYOLOGY) di Roma. </itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Psicologia e medicina naturale</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>La terapia psicologica può essere integrata con la medicina naturale. Fino a che punto è possibile farlo? Questa nuova tendenza è destinata a crescere? Quali benefici si ottengono? E che dire del collegamento tra psicologia e centri benessere? Intervista  al dott. Ciro Aurigemma, psicologo, membro del Comitato Scientifico dellAssociazione Vegetariana Italiana (AVI) e delegato per Roma e il Lazio.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>La terapia psicologica può essere integrata con la medicina naturale. Fino a che punto è possibile farlo? Questa nuova tendenza è destinata a crescere? Quali benefici si ottengono? E che dire del collegamento tra psicologia e centri benessere? Intervista  al dott. Ciro Aurigemma, psicologo, membro del Comitato Scientifico dellAssociazione Vegetariana Italiana (AVI) e delegato per Roma e il Lazio.</itunes:summary>
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<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>Siamo tutti stupidi? </title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Il mensile di divulgazione scientifica Focus riporta, nel numero di febbraio 2008, uninchiesta dal titolo: Siamo tutti stupidi. E davvero così? E cosa significa essere stupidi dal punto di vista antropologico e psicologico? Esiste realmente la stupidita'? Intervista alla prof. Luciana Luisa Papeschi, psicologa, antropologa, presidente CEU (Centro Studi per lEvoluzione Umana), presidente IPV IUS PRIMI VIRI (Associazione Internazionale che ha lo status consultivo economico sociale prezzo le Nazioni Unite) e presidente B.H.C. BRAIN HEALTH CENTRE Centro Studi e Ricerche Cliniche Neuropsicofisiologiche.  </itunes:subtitle>
<itunes:summary>Il mensile di divulgazione scientifica Focus riporta, nel numero di febbraio 2008, uninchiesta dal titolo: Siamo tutti stupidi. E davvero così? E cosa significa essere stupidi dal punto di vista antropologico e psicologico? Esiste realmente la stupidita'? Intervista alla prof. Luciana Luisa Papeschi, psicologa, antropologa, presidente CEU (Centro Studi per lEvoluzione Umana), presidente IPV IUS PRIMI VIRI (Associazione Internazionale che ha lo status consultivo economico sociale prezzo le Nazioni Unite) e presidente B.H.C. BRAIN HEALTH CENTRE Centro Studi e Ricerche Cliniche Neuropsicofisiologiche.  </itunes:summary>
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<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>La sofferenza purifica? 1</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Lo psichiatra Raffaele Morelli ha recentemente pubblicato un articolo dal titolo: E una stupidaggine pensare che soffrire ci renda migliori. Esiste una sofferenza inutile, gratuita, di fatto totalmente negativa? Quale criterio possiamo adottare per distinguere una sofferenza inutile da una utile? La vita è sofferenza. Luomo soffre diversamente da qualsiasi altra creatura? Si può definire la sofferenza umana? Le varie culture come affrontano questo tema? Alcuni credenti utilizzano la sofferenza per avvicinarsi a Dio: ha senso? Nella nostra intervista mettiamo a confronto su questi temi, le opinioni del prof. Giacomo Mangiaracina, docente del Dipartimento di Scienze di Sanita' Pubblica dell&#039;Universita' &quot;La Sapienza&quot; di Roma, presidente SITAB (Societa' Italiana di Tabaccologia) e coordinatore Area Tabagismo e Formazione della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, e del pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia, docente di psicologia della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Lo psichiatra Raffaele Morelli ha recentemente pubblicato un articolo dal titolo: E una stupidaggine pensare che soffrire ci renda migliori. Esiste una sofferenza inutile, gratuita, di fatto totalmente negativa? Quale criterio possiamo adottare per distinguere una sofferenza inutile da una utile? La vita è sofferenza. Luomo soffre diversamente da qualsiasi altra creatura? Si può definire la sofferenza umana? Le varie culture come affrontano questo tema? Alcuni credenti utilizzano la sofferenza per avvicinarsi a Dio: ha senso? Nella nostra intervista mettiamo a confronto su questi temi, le opinioni del prof. Giacomo Mangiaracina, docente del Dipartimento di Scienze di Sanita' Pubblica dell&#039;Universita' &quot;La Sapienza&quot; di Roma, presidente SITAB (Societa' Italiana di Tabaccologia) e coordinatore Area Tabagismo e Formazione della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, e del pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia, docente di psicologia della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute.</itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>La ricerca del sacro 5</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>In questa puntata parliamo della preghiera focalizzata nel presente attraverso i sensi. In che modo la nostra biologia e/o fisiologia influisce sul modo di concepire e realizzare il contatto con Dio? Intervista al pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>In questa puntata parliamo della preghiera focalizzata nel presente attraverso i sensi. In che modo la nostra biologia e/o fisiologia influisce sul modo di concepire e realizzare il contatto con Dio? Intervista al pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute.</itunes:summary>
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<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>La ricerca del sacro 1</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Sono moltissime le persone che oggi sentono il bisogno del sacro. Spesso è ricercato nei pellegrinaggi: si tratta di un tentativo di trovare la presenza di Dio in posti gia' collaudati. Altri invece cercano una spiritualita' più soddisfacente, una spiritualita' in grado di colmare i vuoti dellanima. Ma che tipo di ricerca è saggio fare? E cosa vuol dire sacro? Intervista al pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute, che ci aiutera' a rispondere a queste domande con laiuto di alcuni episodi biblici.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Sono moltissime le persone che oggi sentono il bisogno del sacro. Spesso è ricercato nei pellegrinaggi: si tratta di un tentativo di trovare la presenza di Dio in posti gia' collaudati. Altri invece cercano una spiritualita' più soddisfacente, una spiritualita' in grado di colmare i vuoti dellanima. Ma che tipo di ricerca è saggio fare? E cosa vuol dire sacro? Intervista al pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute, che ci aiutera' a rispondere a queste domande con laiuto di alcuni episodi biblici.</itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>La ricerca del sacro 2</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>In questa puntata cominciamo a considerare la ricerca del sacro attraverso la preghiera, strumento importantissimo che ci pone in contatto con ciò che è alto. Linvocazione divina è percezione profonda della realta' ed è contatto esistenziale con il trascendente. Intervista al pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>In questa puntata cominciamo a considerare la ricerca del sacro attraverso la preghiera, strumento importantissimo che ci pone in contatto con ciò che è alto. Linvocazione divina è percezione profonda della realta' ed è contatto esistenziale con il trascendente. Intervista al pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute.</itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>La ricerca del sacro 3</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>In questa terza puntata analizziamo il modo di porsi delle persone estroverse nei confronti di Dio, e quindi nella ricerca del sacro. Come si pone un estroverso nei confronti della preghiera? Cosa deve migliorare? Intervista al pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>In questa terza puntata analizziamo il modo di porsi delle persone estroverse nei confronti di Dio, e quindi nella ricerca del sacro. Come si pone un estroverso nei confronti della preghiera? Cosa deve migliorare? Intervista al pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute.</itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
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<title>La ricerca del sacro 4</title>
<itunes:author>RVS - Radio Voce della Speranza</itunes:author>
<itunes:subtitle>Dopo aver analizzato gli estroversi e il loro modo di porsi nei confronti della preghiera, di Dio e della ricerca del sacro (nella scorsa puntata), facciamo la stessa cosa con gli introversi. Cosa migliorare? Intervista al pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute.</itunes:subtitle>
<itunes:summary>Dopo aver analizzato gli estroversi e il loro modo di porsi nei confronti della preghiera, di Dio e della ricerca del sacro (nella scorsa puntata), facciamo la stessa cosa con gli introversi. Cosa migliorare? Intervista al pastore avventista dott. Lucio Altin, consulente della coppia e della famiglia e dirigente della Lega Vita e Salute.</itunes:summary>
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<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
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